JESI CALCIO A 5

serie c2: Pieve d’ico – Jesi c5 8-5

In questo articolo non ci sarà la solita cronaca della partita e nemmeno le pagelle, visto che quello che è andato in scena sabato scorso a Mercatello sul Metauro, sia in campo che fuori, poco ha avuto a che fare con il futsal e i valori che rappresenta. Si è trattato di una partita sostanzialmente ingiudicabile in modo obiettivo, quindi anche dei voti in pagella sarebbero del tutto arbitrari e privi di un fondamento concreto.

Per quanto riguarda la partita, le condizioni del campo all’aperto, l’ora in cui si è giocato e, soprattutto, la persistente pioggia durante tutto il primo tempo e parte della ripresa, hanno condizionato tantissimo la prestazione degli ospiti, essendo una partita praticamente impossibile da preparare e, in seguito, da giocare. Onore comunque agli avversari che hanno saputo invece interpretare al meglio, com’era prevedibile, le condizioni estreme di gioco. Nonstante il pesante passivo di ben 5 a 0 all’inizio del secondo tempo, Jesi non si è mai arresa e, con la tattica del portiere volante, è riuscita per qualche minuto a riaprire il match, portandosi sul 6 a 4 e poi sul 7 a 5.

Un  applauso particolare va all’esordio con goal in questa stagione di Matteo Bravi che, per niente intimorito, è entrato in una partita impossibile, muovendosi bene e segnando un bel goal, dando un segnale di carica a tutta la squadra. Da segnalare anche gli altri marcatori: Genangeli (doppietta), Guerra e Ristè.

Certo è che, per quello che poi è successo a partita finita, le scuse per alcune frasi e comportamenti nei confronti del pubblico di casa sono doverose da parte dell’intera società dello Jesi c5.

Speriamo che questa partita si riveli alla fine solo un brutto episodio isolato, da dimenticare in fretta.

Questo è quanto, peccato per l’occasione persa da Jesi di avvicinarsi alla vetta della classifica, ma tutto è ancora apertissimo.

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Commenti (5)

  • Daniele Recchioni su Facebook

    Daniele Recchioni su Facebook

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    Grazie, bell’articolo. Giusto scusarsi. Magari un piccolo accenno anche agli insulti costanti e alle provocazioni continue… Nessuna giustificazione, per carità, però un po’ di comprensione sì… Noi non avremmo mai, in nessun caso dovuto rispondere alle provocazioni. Però in casa nostra non avremmo mai offerto una accoglienza del genere agli avversari. No?!

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